Mercato biotech: Investitori attenti su Cara Therapeutics ($CARA) e la loro “terapia del dolore”

di gooser
3 Novembre 2014 12:23

picchiotrader2.gifChi frequenta da tempo il blog si sarà forse accorto che ci piace spaziare in diversi settori del mercato biotech, ed è normale che non possiamo tenere tutto sotto controllo o almeno io non ci riesco. Se avessi individuato un solo settore da seguire sarebbe tutto molto più semplice perché basta ignorare tutto il resto e concentrarsi su una cosa e approfondire, ma sinceramente sono tante le occasioni che possono capitare per fare un buon gain che avrei dei seri pentimenti.

Ci sfuggiranno tante occasione lo stesso ma i settori secondo me da tenere sempre, un po’ più degli altri sotto osservazione sono quelli dove il mercato è più vasto. La settima scorsa ci siamo concentrati sulle malattie del fegato, oggi vorrei ritornare sul settore del trattamento del dolore.

Matteo si sta concentrando sulle varie tecnologie anti-abuso perché la FDA con la guidance ha stabilito che questi farmaci derivanti dall’oppio devono avere tecnologia anti-abuso e di conseguenza è iniziata la corsa da parte di tutte le aziende ad attrezzarsi in questo senso. Nonostante tutto il mercato è talmente vasto che è un settore da seguire anche se altre aziende cercano strade diverse. Ed eccoci qui a dare un’occhiata veloce ad un’azienda che secondo me è da inserire in watch list.

Chi forse non avrà di questi problemi potrebbe essere Cara Therapeutics Inc. ($CARA) che spavaldamente dice di avere un prodotto che da sollievo dal dolore senza gli effetti collaterali degli oppioidi e di conseguenza pensa di non aver bisogno di tecnologia anti-abuso.

Ovviamente non è l’unica azienda ma sulla scia di Alkermes plc che capitalizza 7B di $ e che fino a qualche anno fa valeva un decimo del valore attuale Cara deve essere seguita attentamente.

Il primo motivo che mi viene in mente per tenere l’azienda sotto controllo è la bassa capitalizzazione circa 210 M di $ di cui 65 circa cash e il secondo è che l’azienda quotava sopra i 20$ e che attualmente è in zona 9$.

L’articolo di oggi non ha il compito di approfondire più di tanto ma di fare solo una veloce panoramica che potrebbe tornarci utile più avanti quando ci troveremo davanti ad un evento binario. Invito comunque gli amici del blog, sempre molto attenti a tutte le segnalazioni, ad approfondire. Io stesso magari anche insieme a Matteo cercherò di approfondire, anche perché il meccanismo d’azione resta comunque molto interessante.e merita approfondimento.

L’approccio di CARA nel trattare il dolore è stato quello di creare un farmaco che agisce selettivamente sui recettori kappa senza andare nel cervello ma nella zona che viene definita come periferica che può sopprimere i segnali del dolore. Quando sarà il momento lasceremo la parola a Matteo per il momento aggiungiamo che CR845 arriva da due studi di fase II conclusi su 400 pazienti e andrà in fase III nella versione per via endovenosa per uso ospedaliero nel 2015.

La versione in compressa invece è in fase di sviluppo in collaborazione con Enteris BioPharma e da poco è partita una fase 1.

Il motivo del calo della quotazione potrebbe essere legato al fatto che tra gli effetti collaterali del farmaco ci sono stati dei casi di allucinazioni e altri comportamenti inquietanti. Sulla base di questo l’azienda l’altro giorno ha comunicato i risultati di uno studio su 40 volontari che hanno ricevuto il farmaco per via endovenosa o pentazocine o placebo in differenti tempi e i volontari sono stati fatti ruotare in modo da avere i vari farmaci somministrati e hanno potuto provare tutti e tre. Questo è lo studio l’HAL (human abuse liability) e visto che i pazienti non sanno in quel dato momento che farmaco hanno in corpo possono riferire quanto hanno “apprezzato o disprezzato” il farmaco perché alla fine delle 8 ore viene fatta una vera e propria intervista.

Con una serie di domande (ad esempio se riprenderebbero nuovamente un certo farmaco piuttosto che un altro) si cerca di capire quale farmaco è preferito al fine di evitare un possibile abuso. Importante dire anche che i pazienti hanno alle spalle una storia di uso di allucinogeni. Ovviamente vengono anche tenute sotto controllo i vari eventi avversi.

Detto questo per concludere l’azienda dice che i pazienti hanno espresso significativamente una preferenza per pentazocine, mentre il braccio del farmaco di CARA risulta essere tra i meno graditi.

Qui trovate i dettagli

http://finance.yahoo.com/news/cara-therapeutics-announces-positive-results-110000746.html

Il motivo del non gradimento del farmaco di CARA da parte dei pazienti è da trovare nel fatto che non agisce direttamente nel cervello? Può essere e non è un fatto banale perché ciò che non è gradito difficilmente diventa fonte di abuso.

Leggendo anche alcuni commenti in rete resta ancora da approfondire (e lo farò) il profilo di sicurezza in generale (basta guardare i risultati di fase II) e inoltre l’altro grosso enigma è il seguente: E’ possibile che nel lungo periodo questo genere di farmaco possa creare dipendenza anche se agisce sul sistema periferico ? A questa domanda credo che l’azienda dovrà rispondere alla FDA più avanti……A voi.

Cara Therapeutics Research and Development Pipeline